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arte aspirazioni colori contatti con altri paesi costumi emigrazione flora e fauna gente geografia giornalismo istruzione italia ed europa leggende limiti lingua modi di dire nazioni extraeuropee religiositÓ riferimenti letterari storia

Modi di dire

Cagliari, Tipografia del Commercio, 1881

Bozzetti sardi

Ottone Bacaredda

p. 47
Chi aveva visto Silvone? Nessuno! Chi poteva dire per dove fosse scomparso Silvone? Gl’interpellati si stringevano nelle spalle, facendo gl’indiani.

modi di dire

Cagliari, Tipografia del Corriere di Sardegna, 1875

Elodia e la repubblica sassarese. Romanzo storico

Marcello Cossu

p. 8
Infrangeva crudelmente i più sagrosanti diritti che natura abbia concesso all'uomo - considerava i suoi vassalli come vili strumenti della gleba, a cui, senza posa, dovevano attendere per solo suo bene. Alla sua comparsa si confondeva ogni pudica fanciulla, fuggiva tremante e si raccoglieva sul vicino boschetto, simile a tortorella insidiata dallo sparviero... A lui infelice vassallo, se mai nel giardino d'amore avesse colto una primaticcia rosa, sollecito la presenta; perchè egli per primo ne assorba tutto il verginal profumo!... Inallora correvano que' tempi barbari del Feudalesimo; i tempi degli orribili delitti, delle scellerataggini e delle più atroci vendette! Que' secoli nei quali agiva incontrastata l'iniquità del potere – ove riputavasi legge il talento; virtù, la forza brutale dell'individuo!

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p. 13
Pure, il cortese lettore lascerà al mio desiderio patriotico di farne qui una qualunque cicalata.

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pp. 15-16
Adesso ci ferisce l'orecchio il tumulto di voci alte e fioche e suon di man con elle. E' un'onda di popolo intenta a dar la baia ad un vecchio baccante, il quale come che si sentisse brillo anzi cotto dal molto vino bevuto e si vedesse ognora più barellare, non finiva mai di cioncare da un fiasco che gli pendea dal collo e che aveva sempre in mani. Intanto gli gridava uno – Toh ti sei proprio conciato per la festa....! In mia fe', mi sembri un otre con gambe... - E un altro: - Trinca trinca, cionco mio, v'è pur quel proverbio che dice: << Quando la barba fa bianchino Lascia la donna e tienti al vino >> e rideva sgangheratamente - Il vino è la poppa dei vecchi! - saltava un terzo - E sì che costui la conosce appieno la sentenza.... - Ma; - eslamava un quarto ghignando: - a chi non piace il vino, Dio gli tolga l'acqua.... Bevi bevi il vino e lascia andare l'acqua al molino.

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pp. 17-18
Non lo sapete? Egli è il nostro crudele Feudatario, il Bastardo del nostro messer Giudice Donno Michele Zanche....! - avevano risposto mille altre - Che il demonio quanto prima chiami entrambi alla sua gloria! - avevano cessato tutti nel dire. Effettivamente sullo sbocco della strada che menava a Salvenero compariva in quel punto una magnifica cavalcata di gentiluomini armati fino alla gola. In mezzo faceva feroce comparsa un brutto giovine sui venticinque anni di color terreo, d'occhi infossati e bigi, d'un burbero aspetto, altiero, superbo. - Egli era il Bastardo. Egli era colui che aveva apportato il turbamento negli animi, che si aveva attirato l'universale indegnazione. - Egli doveva essere un gran triste uomo. La cavalcata si approssimava sempre più allo spianato quando a un cenno del capo, dato di speroni ai cavalli, investì furiosamente la calca dei festeggianti, distribuendo alla cieca colpi di calci e di alabarde.

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