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ENRICO COSTA


In cerca d'un amante
Enrico Costa
(STORIA DI UNA ROSA BIANCA)

Schietto schietto
A me venne un zefiretto,
E mi disse " - O bianco fiore,
"Vuoi tu far meco all'amore?
Io risposi - Venticello
"Seduttor,
"Sei pur bello,
"Ma tu attenti al mio candor:
"È gentil la tua carezza,
"Ma le foglie involi a me.
"Vanne, o brezza:
"Menzognera è la tua fè!"

Venne in fretta
Un'ardita farfalletta
E mi disse - O fior grazioso
"Mi vuoi tu per amoroso?
Io risposi - Fiero insetto,
"Lungi va:
"Mai ricetto
"Il mio seno a te darà.
"Sei gentil quanto elegante
"Vesti d'oro al par di un Re,
"Ma, incostante,
"Credi pur, non fai per me!"

Tutta snella
Venne un'ape - O rosa bellla,
"Vuoi ch'io sia felice appieno?
"A me schiudi il casto seno:
"Son più dì che cerco il miele
"Di un bel fior.
"Via, crudele,
"Dammi il bacio dell'amor!
Io risposi - Sei un'audace!
"Sei sfacciata,per mia fè!
"Vanne in pace:
"Il mio sen non è per te!"

Peritoso
Venne un bruco, e lamentoso
A me disse: - O fiore bianco,
"Tarda è l'ora, e sono stanco!
"Ebbi un tetto, e fu distrutto
"Da un pastor:
"Nacqui brutto
"E ognun ride al mio dolor.
"Senza cibo, né dimora,
"Chiedo a te la carità:
"Per un'ora
"Dammi tu ospitalità!
"M'odi, o fiore:
"Io non chiedo da te amore,
"Io non tocco, te lo giuro,
"Quel tuo calice sì puro.
"Riposarmi sol desio
"Sul tuo stel:
"Freddo ho io...
"Deh, non essere crudel!
"Che ti chiedo, o rosa, infine?
"Un cantuccio solo io vo'...
"Fra le spine,
"Io contento mi starò!"

Così disse,
E su me lo sguardo affisse...
Poveretto! In quell'accento
V'era un mesto sentimento!
Un asilo chi mai nega
Al tapin?
Quando prega
Chi discaccia il pellegrin? -
Io gli dissi - Cessa i lai,
"Ti riposa sul mio stel:
"Partirai
"Quando l'alba spunta in ciel"

E all'albore
Ei partì - ma un rio languore
Io provai dentro del seno...
Tremai tutta... e venni meno.
Ahi! quel bruco insidioso
Fu un crudel:
Avea rôso
Nella notte a me lo stel...
Or son brutta, e niun mi coglie;
Sono obliata nei giardin;
Le mie foglie
Si appassîro in sul mattin.
Quando mesta
Oggi al suol piegai la testa
Tornò a me la farfalletta
E mi disse " - Maledetta!"
Tornò l'ape e, disdegnosa,
Disse a me:
" - Stolta rosa
"Del tuo orgoglio or hai mercè!"
Poscia il zefiro a me innante
Fieramente si fermò,
E, sprezzante,
"Muori" - disse ... e mi sfogliò!

Dammi retta,
O inesperta giovinetta.
Non fidarti di un Amante
Che ognor mesto nel sembiante
Teco ostenta fede e onore...
Credi a me,
Traditore
È tal uom nella sua fè -
Un amante ardito e lieto
Val sovente assai di più
Che un mansueto
Che ognor vanta sue virtù!

 
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