Il Sarrabus ed il Gerrei costituiscono due delle aree meno popolate dell’isola: la prima, ad economia prevalentemente agricola, impegna la piana alluvionale in cui sfocia il Flumendosa e che è stata a più riprese duramente segnata dalle sue esondazioni; la seconda, caratterizzata da una cospicua attività di allevamento, impegna invece il vastissimo compendio montuoso retrostante. Ambedue le regioni hanno subito trasformazioni recenti della loro struttura economica.
Per il Sarrabus lo sviluppo dell’agricoltura - in particolare per gli agrumi - con interventi di miglioramento fondiario si pubblico che anche privato, per opera della piccola comunità belga scacciata dalle colonie africane. A questo si è aggiunto un certo sviluppo nel settore della pesca con la creazione di un porto e di una peschiera nello stagno di Colostrai.
Per il Gerrei l’elemento di novità è stato invece rappresentato dall’affiancarsi all’agricoltura ed all’allevamento di una seppur contenuta attività estrattiva. Il Sarrabus individua il suo centro guida in Muravera, peraltro ormai integrata con la vicina Villaputzu. Nel Gerrei invece i centri abitati hanno uno schema a rete di sostanziali equipollenze in cui Sant’Andrea Frius emerge per la migliore condizione di accessibilità.






