Queste regioni storiche abbracciano profondamente le fasce spondali del medio Tirso, nel tronco del corso d’acqua che scivolando a sinistra al piede dei massicci cristallini del Gennargentu resta confinato a destra dagli imponenti bastioni basaltici dell’altopiano di Abbasanta.
I due compendi rivieraschi del maggior fiume dell’isola sono stati teatro di una delle più importanti trasformazioni territoriali d’Europa: la costruzione della diga - ideata da Angelo Omodeo nella fervente stagione del riformismo turatiano - e la formazione del maggior bacino artificiale del continente hanno certo avuto poderose ricadute su tutta l’economia sarda. Ma hanno anche segnato in modo indelebile questi territori modificando radicalmente le gerarchie delle armature territoriali, gli itinerari storici di scambio e le stesse basi delle economie locali.






