La Planargia ed il Montiferru rappresentano due ‘cantoni’ ben distinti nella geografia isolana, ma presentano anche una notevole serie di elementi comuni e di profonde relazioni. Il dato più evidente è quello di essere fortemente connotati dall’elemento morfologico ed ambientale.
Il Montiferro e le sue comunità vivono da sempre il complesso rapporto con questo rilievo, il maggior edificio vulcanico, che segna la forma e la stessa economia dei centri: tutti a mezza costa e tutti legati ad un’agricoltura segnata dalla compresenza di fasce coltivate ed estese porzioni montane di boschi, il cui possesso ed uso furono origine di secolari contenziosi tra i villaggi. La Planargia deve molte delle sue caratteristiche proprio al suo isolamento tra il mare e questa imponente montagna, assumendo nel corso dei secoli un carattere d’isolamento notevole.
La presenza di un ambiente naturale di straordinaria rilevanza accomuna invece le due regioni, mai interessate da radicali trasformazioni del loro paesaggio che risulta invece ‘costruito’ dalla minuta, paziente azione dell’uomo. I centri di spicco sono rispettivamente Cuglieri e Santulussurgiu, ambedue agricoli, ma il primo con parallela connotazione come sede di attrezzature e servizi, il secondo di tipo produttivo artigianale






