Il Monteacuto si estende dal massiccio del Limbara sino ai monti del Goceano, abbracciando la fascia di altopiano tra Alà e Buddusò e la vasta piana di More Tula e Ozieri (attuale piana di Chilivani).
La presenza di boscosi massicci montuosi, di morbidi rilievi collinari e di vaste aree acquitrinose ha prodotto storicamente nella regione una forma originale d’integrazione delle attività agrarie, senza una netta distinzione tra pastori e contadini in quanto entrambi erano contemporaneamente l’uno e l’altro. Questo appartato piccolo mondo rurale è stato interessato nell’ultimo secolo da alcuni dei più profondi mutamenti del territorio isolano: la costruzione della linea ferroviaria con la formazione del centro di Chilivani, snodo fondamentale della rete ferrata sarda; la bonifica della piana con la creazione di centri aziendali e poderi abitati che hanno proiettato il comparto primario verso un ruolo di particolare importanza; la costruzione dello sbarramento sul Coghinas con la seconda centrale idroelettrica dell’isola. Ozieri rappresenta da sempre il capoluogo del Monteacuto sia per localizzazione che per dimensione e dotazione di servizi d’area, mentre tra gli altri centri abitati un ruolo particolare spetta a Berchidda, Buddusò, Monti, Oschiri, e Pattada.






