Il Meilogu, "Luogo di mezzo", è una regione caratterizzata da una straordinaria varietà di paesaggi: superando l’ampio, monotono altopiano basaltico di Campeda, si succedono repentinamente vaste distese di morbide colline coltivate, profonde incisioni vallive ricche di ripari sotto roccia ed eminenti, solitari rilievi di origine vulcanica.
Alla variabilità del territorio naturale corrisponde una variabilità dei paesaggi antropici. I centri abitati scelgono ciascuno una collocazione originale: ponendosi ai bordi o sulla sommità dei pianori, lungo le incisioni o sopra emergenti terrazze basaltiche. E in modo altrettanto articolato s’intrecciano gli usi e le trasformazione del territorio rurale, con un continuo alternarsi dei due storici ed antagonisti spazi della pastorizia e dell’agricoltura. Demograficamente il Meilogu vede quasi metà degli abitanti concentrati nei tre paesi maggiori: Bonorva, Thiesi e Pozzomaggiore, mentre il resto della popolazione si suddivide negli altri quindici centri.






