L’esteso complesso granitico nord-orientale, compreso tra il massiccio del Limbara, il fiume Coghinas e il mare, è passato - nel corso degli ultimi trecento anni - da una condizione di forte isolamento ad assumere un ruolo fondamentale nel sistema sardo dei trasporti (con il maggior porto passeggeri nazionale); e da territorio quasi completamente spopolato si è trasformato in una delle aree a più forte crescita demografica ed economica dell’isola.
Accanto agli storici centri dell’interno è crescita, anche grazie ai numerosi immigrati corsi, la rete di colonizzazione diffusa degli stazzi stimolata dal riformismo sabaudo mentre sulla costa si è sviluppato il più vitale e robusto distretto turistico sardo, forte di 180.000 posti letto.
Lo storico capoluogo di Tempio Pausania si è visto affiancare nella dimensione demografica dalla città di Olbia, mentre lo sviluppo economico ha rafforzato centri di antica formazione, come Calangianus e Arzachena, ma soprattutto quelli costieri d’impianto più recente, come Palau, Santa Teresa e La Maddalena






