La grande conca valliva litoranea della Planargia ha individuato da sempre in Bosa il centro guida della regione. Già in epoca fenicia questo punto d’approdo e di penetrazione verso l’interno grazie alla presenza dell’unico fiume navigabile della Sardegna costituiva un importante nodo di scambio.
Ma è nel Medioevo, che con la costruzione della rocca e del Castello da parte dei Malaspina, che il ruolo di presidio e controllo territoriale vengono definitivamente sanciti. Ed altrettanto importante rimane la funzione di scambio ed esportazione dei prodotti agricoli dell'interno come testimonia il pregevole complesso architettonico delle antiche concerie.
In epoca recente la cittadina subisce invece un prolungato periodo di stasi dovuto sia al progressivo indebolimento demografico dei centri circostanti che alla scarsa funzionalità dei collegamenti derivante dalle notevoli difficoltà orografiche.






