Durante il Settecento l’esigenza di ammodernare gli assetti del Regno di Sardegna - appena acquisito dalla corona sabauda - impone la necessità di presidiarne i suoi territori periferici allora quasi del tutto spopolati.
Disegnata di pugno dal re ed intitolata alla regina nasce quindi la prima delle nuove città di fondazione dell’isola: S. Teresa di Gallura, destinata a contendere alla Francia il sino ad allora incontrastato dominio marittimo delle Bocche di Bonifacio.
La cittadina mostra quindi un impianto urbano a scacchiera nitido ed ordinato che si affianca allo splendido fiordo che sin dal periodo romano costituiva un perfetto porto naturale.
Lo sviluppo dei traffici con la Corsica e la nascita del turismo balneare in Sardegna fanno di S. Teresa una cittadina sempre più vitale ed importante che solo le difficili condizioni di accessibilità territoriale frenano in qualche modo nel suo evolversi.






