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Indice sezioni
Avvenimenti geologici principali
Inquadramento strutturale e tettonico
Inquadramento idrogeologico
Minerogenesi e metallogenesi
Principali centri minerari
Dati demografici
Le città e i territori
Le medie realtà urbane intermedie
I territori a bassa densità
Le città e i territori
Cagliari

Cagliari, o meglio la conurbazione cagliaritana, rappresentano oggi l’unica realtà sarda a scala metropolitana. I centri di Elmas, Assemini, Monserrato, Selargius Quartucciu e Quartu Sant’Elena, saldandosi intorno al capoluogo in una densa corona di edificato hanno formato un agglomerato urbano che ospita un sardo su quattro e su cui gravita giornalmente per motivi di lavoro, o per fruire della rete commerciale e di servizio, un sardo su tre.

Analizzando l’insieme nelle sue parti può distinguersi l’insediamento storico antico di Cagliari come formato da quattro quartieri: Castello, Marina, Villanova e Stampace. Il primo si dispiega con andamento fusiforme sopra la rocca fortificata dai dominatori pisani e sin dal periodo spagnolo era riservato alla residenza dei feudatari stranieri che vi edificarono i loro palazzi di città. Il quartiere di Marina, sul versante a sud, costituiva invece una sorta di propaggine del porto, con gli alloggi dei marinai e l’insieme delle botteghe e dei magazzini di commercianti pisani e genovesi o spagnoli. Prevalentemente popolati da sardi inurbati erano invece il borgo contadino di Villanova ad est e quello di Stampace ad ovest. La parte settentrionale della rocca ospitava invece la piazzaforte, le carceri e la piazza d’armi, a contatto visivo con il vicino castello di S. Michele.

Con la demolizione delle mura che circondavano il quartiere della Marina sorgono intorno ad esso una serie di imponenti edifici ottocenteschi dell’alta borghesia che segnano elegantemente, con una lunga palazzata con portici, il lungomare verso il porto. La Cagliari dell’Ottocento conosce un notevole sviluppo edilizio con pregevoli palazzi d’abitazione, ma –soprattutto - con importanti strutture ed infrastrutture di scala urbana e territoriale. Tra le strutture più importanti spiccano il nuovo ospedale civile del Cima, l’ospedale psichiatrico di Monte Claro, il grande carcere di Buoncammino, i giardini pubblici, la stazione ferroviaria ed il grande bastione trasformato in passeggiata coperta. Lungo la via Roma sorgono in seguito il nuovo municipio il palazzo della Rinascente, numerose sedi di banche e quella della società bonifiche sarde. Tra le strutture produttive la più cospicua è certamente quella costituita dal complesso della Manifattura tabacchi teatro dello storico sciopero delle sigaraie, ma altrettanto importante appare, sebbene più isolato, il grande villaggio-azienda delle Saline di Stato.

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