Nel 1991 la popolazione è di 1.648.248 abitanti, rispetto al 1951 cresce del 29.17%. La densità media è passata a circa 68 ab/kmq. Oltre la metà dei centri urbani hanno una popolazione inferiore a quella di 40 anni prima, con punte molto diffuse di perdita di popolazione superiore al 30%. Nella sola provincia di Nuoro, ben 64 paesi su 100 presentano una diminuzione di popolazione nel quarantennio. Quello che era un territorio regionale a bassa densità, ma con una struttura interna consolidata ed equilibrata nel tempo, si va trasformando rapidamente ed in modo strutturale: resta la modesta densità demografica come dato medio regionale, ma si indebolisce ulteriormente il sistema insediativo interno, si rafforzano le aree di pianura e quelle costiere ed urbane e perde forza e ruolo territoriale il resto della regione.
Siamo ormai in una fase nuova dell’insediamento in Sardegna, dopo un lungo periodo (durato quasi sei secoli) nel quale l’impianto regionale aveva in qualche modo mantenuto una stabilità e raggiunto un proprio equilibrio, con le dinamiche evolutive molto diluite nel tempo. Siamo ad un punto di rottura, in mezzo ad una fase di nuovo assetto del sistema: lo "scenario tendenziale", in assenza di politiche di governo del fenomeno dello spopolamento, indica inesorabilmente la scomparsa di un gran numero degli attuali paesi nei prossimi cinquant’anni.






