La Sardegna, con la sua estensione di 24.089 Kmq., rappresenta l’8% del territorio nazionale. La popolazione residente alla fine del 1997 risultava di 1.659.299 unità, poco più del 2% della popolazione nazionale. La "rarefazione insediativa" costituisce da sempre una costante della storia della Sardegna: elemento di debolezza rispetto ai temi dell’economia e dello sviluppo, fattore di salvaguardia del suo patrimonio ambientale e paesaggistico.
La dimensione demografica colloca la Sardegna al 13° posto nella graduatoria nazionale fra le diverse regioni; la densità media è inferiore a 70 ab/kmq., a fronte di una media nazionale di circa 190, malgrado il territorio montano sia solo il 13.6% della superficie territoriale regionale e quello collinare circa il 68%.
Lo scarto fra territorio e popolazione ha caratterizzato la Sardegna per tutto il secondo millennio. All’inizio del secolo scorso la densità demografica regionale era di poco superiore a 20 ab/kmq. (21.48 nel 1838, 22.56 nel 1846), una delle più basse dell’Europa mediterranea, di gran lunga inferiore a quella delle altre regioni italiane. La Liguria ha nello stesso periodo una densità superiore a 150 ab/kmq., la Campania e la Lombardia sono oltre i 120 ab/kmq., la Sicilia ha circa 90 ab/kmq.






