Gli anni Ottanta si aprono con Il ponte di Marreri (1981) di Bachisio Zizi, che studia il passato avendo in mente le dinamiche economiche del presente e le possibilità del futuro.
Seguono:
- Sardonica (1983) di Giulio Angioni,
- La colpa di vivere (1983) di Antonio Puddu,
- Erthole (1984) di Bachisio Zizi,
- Apologo del giudice bandito (1986) di Sergio Atzeni,
- L’oro di Fraus (1988) di Giulio Angioni,
- Procedura (1988) e Un morso di formica (1989) di Salvatore Mannuzzu.
Questi ultimi autori, e segnatamente Atzeni e Mannuzzu, esprimono, ciascuno a suo modo, un cospicuo sforzo di innovazione sia sotto il profilo dell’organizzazione strutturale del racconto, sia sotto quello delle scelte linguistiche.






