Quasi coetaneo di Casu fu Giovanni Antonio Mura (1879-1943), sacerdote, si laureò in teologia a Roma e vi risiedette a lungo per affinare la preparazione. Fu poi parroco di alcuni paesi della Sardegna. Strinse rapporti di amicizia con Sebastiano Satta, con Grazia Deledda e Attilio Deffenu. Fu poeta, narratore ed oratore sacro. La sua produzione narrativa, nutrita di umori religiosi, sociali e regionalistici, comprende Silvestria (1900), Stella mattutina (1901) e La tanca fiorita (1935). Le sue più importanti raccolte di versi, La fontana di Sichar (1901) e Gesù sull'Ortobene (1902), sono di ispirazione religiosa.






