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Indice sezioni
Note introduttive
Alle origini
Il Cinquecento
Il Seicento
Il Settecento
L'Ottocento
Il Novecento
Il Novecento
Critica letteraria e ricerca storica
È intorno alla Fondazione Il Nuraghe di Raimondo Carta Raspi che si stringe la generazione degli scrittori tra le due guerre. Intorno alla rivista, alla libreria e alle pubblicazioni della Fondazione si respira, oltre che la cultura nazionalista che Camillo Bellieni si preoccupa di radicare in una scrupolosa ricerca storica (che non mancherà di dare i suoi frutti, posto che anche la scuola di Alberto Boscolo a Cagliari deriva da queste suggestioni culturali sardiste), anche un principio di ripresa del discorso critico letterario dopo le esperienze dell'Ottocento. Il miglior risultato di questo rinnovato interesse per la letteratura è La letteratura narrativa in Sardegna. Il romanzo e la novella (1926) di Egidio Pilia.

È anche questo rinnovato clima politico-culturale che favorisce la ripresa delle indagini sulla storia e la cultura sarda che già si erano registrati all'inizio del Novecento grazie all'opera di archeologi, antropologi, linguisti, storici delle religioni. Nel 1901, Enrico Besta aveva fondato la rivista Studi Sassaresi e, nel 1905, era uscito il primo numero dell'Archivio Storico Sardo. Nel 1909 erano comparsi i primi saggi del Pettazzoni sulla Religione primitiva in Sardegna. Nel primo decennio del 1900 i saggi di Max Leopold Wagner sul sardo. Né si può trascurare l'apporto al dibattito sulla questione sarda e sul problema dell'autonomia dato dalla rivista di Attilio Deffenu Sardegna, che uscì dal gennaio al giugno del 1914 e radunò le energie intellettuali più vive.

 
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