Se da un lato il progressivo affermarsi della Deledda fu un forte stimolo per diversi autori ad avere orizzonti e obiettivi più ambiziosi di quelli locali e regionali, il più forte impulso ad un rinnovamento profondo della cultura sarda venne dai processi politici innescati dalla Grande Guerra.
Le guerre sono eventi tragici, crudeli, immorali, ma sono state spesso luogo di rapidissima maturazione per generazioni di giovani. Inoltre, la prima Guerra mondiale era stata preceduta da tutti quei movimenti culturali di reazione al positivismo tecnologico, alla logica inumana del capitalismo imperialista e colonialista del tempo, nei quali ampio spazio giocava tutto ciò che poteva essere o anticamera di una nuova modernità o vessillo e tramite di una palingenesi morale dell'Europa. Ciò spiega anche perché la guerra apparve come opportuna e addirittura salutare a tanti giovani intellettuali che poi vi morirono. La realtà del conflitto sfarinò queste posizioni estetizzanti e invece temprò le radici etiche da cui provenivano.
Per i giovani sardi la Prima guerra mondiale ebbe un duplice significato:
- da una parte la scoperta diffusa, non più limitata alla consapevolezza delle élites ricche e alfabetizzate, come era accaduto nell'Ottocento, di far parte di un sistema nazionale ed europeo;
- dall'altra la consapevolezza dell'unità degli interessi dei sardi, da cui partì la grande esperienza del Partito Sardo d'Azione.
La Prima Guerra, aggravò i problemi dell’isola. Tuttavia quel momento, permettendo al popolo sardo di fare un’esperienza collettiva che usciva dal contesto isolano, favoriva, con il confronto, una maturazione politica e lo sviluppo di una forte coscienza identitaria.
Anche il movimento letterario manifesta questa nuova coscienza.
1932: esce Lo zufolo di Salvatore Cambosu
1938: Emilio Lussu (1890-1975) pubblica Un anno sull’Altipiano,
1939: appare San Silvano di Giuseppe Dessì (1909-1975).
Questo gruppo di scrittori è destinato a imprimere una svolta decisiva alla letteratura sarda, avviandola verso il cammino della contemporaneità.






