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Note introduttive
Alle origini
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Il Settecento
L'Ottocento
Il Novecento
Il Novecento
Montanaru

Altra figura di poeta che occupa la prima parte del Novecento è Antioco Casula (1878-1957), detto Montanaru.

A differenza di Satta poetò esclusivamente in sardo. La sua biografia è un tipico esempio della mattanza di intelligenze che fece, allora, un sistema scolastico aperto nei primi livelli e di élites negli ultimi. Dopo le scuole del paese, frequentò il ginnasio a Cagliari e a Lanusei, per poi dover rinunciare agli studi per la povertà della sua famiglia. Si arruolò nei Carabinieri. Lasciata l'Arma, tornò al suo paese e ne fu l'ufficiale postale. Nel 1904 pubblicò la sua prima raccolta Boghes de Barbagia, cui seguirono nel 1922 Cantigos d'Ennargentu, nel 1933 Sos cantos de sa solitudine e Sa lantia nel 1950.

L'influenza di Satta e di Carducci sulla sua opera è forte e evidente, per cui in lui la scelta del sardo non è anche scelta critica dell'orizzonte antropologico della lingua. Egli non svolse in lingua propria un nuovo discorso poetico sardo, ma in sardo il discorso poetico di altri in cui si era identificato.

 
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