Forse il più integrato nel clima culturale italiano fu Pietro Delitala (1550 -1592 circa).
Nato a Bosa, Delitala, durante il suo lungo esilio in Italia, entra in contatto con gli ambienti letterari e, probabilmente, anche col Tasso, la cui opera, comunque, conosce e considera quale indispensabile punto di riferimento.
È autore di un canzoniere in lingua italiana, Rime diverse, di chiara ispirazione petrarchesca, pubblicato a Cagliari nel 1596.
Nell’opera Delitala si dimostra inserito negli sviluppi manieristici della tradizione lirica italiana, la materia delle poesie è ricca di interessanti riferimenti autobiografici e alla realtà sarda.
È stata messa in dubbio la conoscenza personale del Tasso da parte del Delitala, ma il sonetto indirizzato all’autore della Gerusalemme liberata, sembra confermare questo rapporto.
Nell’introduzione alla sua raccolta si scusa per avere scelto l’italiano al posto dello spagnolo o del sardo e chiede "clementia" per la sua prova poetica. La sua opera rappresenta al meglio la tendenza, da parte degli intellettuali sardi, a mantenere i tre filoni della sua tradizione letteraria: quello italiano, quello spagnolo e quello sardo.






