Rilevante è anche il ruolo degli autori che, anziché approdare all'italiano letterario, proseguirono nell'impegno di continuare la letteratura in lingua sarda, rafforzando la tradizione orale con l'uso scritto, non più per dare dignità al sardo (come avevano inteso fare il Madao e, in parte, lo stesso Spano), quanto per offrire alle comunità in cui erano inseriti, forme espressive e strumenti di mediazione e di interazione culturali più moderni. Tra questi autori spiccano le figure di Paolo Mossa, Pompeo Calvia e Giuseppe Mereu.






