Pasquale Tola è l’autore del Dizionario biografico degli uomini illustri di Sardegna e del Codex diplomaticus Sardiniae (1861-1868).
Il Dizionario nasce dal bisogno di confutare le accuse pronunciate da quanti chiamarono la Sardegna "barbara e inculta", per lo più senza conoscerla.
Nonostante la tendenza di Tola ad ammirare tutto quanto è sardo, il Dizionario è considerato ancora oggi un'insostituibile fonte di ricerca per gli storici.
Il Codex diplomaticus Sardiniae è invece la prima colossale raccolta delle fonti della storia isolana.
Tola, il cui fratello Efisio fu fucilato come mazziniano a Chambery nel 1833, fu certamente sorretto da un rigore etico notevole che lo rese, rispetto al Manno, più acuto nelle analisi degli uomini e delle vicende.
Sassarese, magistrato, Tola fu consigliere della Corte d'Appello e Preside dell'Università di Sassari.
Fu ingiustamente destituito da entrambe le cariche per ragioni politiche (infuriava la polemica tra liberali e conservatori). Con lui, più che col Barone Manno, i sardi hanno contratto un debito di riconoscenza per aver egli composto il Codex Diplomaticus Sardiniae, a tuttoggi l'unico repertorio di fonti storiche della Sardegna, in due volumi, giacché il terzo giace ancora manoscritto nella Biblioteca dell'Università di Sassari.






