Il nome di Giovanni Maria Dettori,teologo e scrittore, è legato ad un’accesa disputa teologica. Sospettato di liberalismo, pagò con la perdita della cattedra la fedeltà alle sue convinzioni. Egli si meritò una lode del Gioberti nel Primato civile e morale degli italiani (VIII,5).
Un altro personaggio la cui fama varcò i confini della regione, è Domenico Alberto Azuni (1749-1827).
Egli è uno dei protagonisti del dibattito del periodo. Studioso di diritto, autore del Droit maritime de l’Europe (1805) e, tra l’altro, dell’Histoire géographique, politique et naturelle de la Sardaigne, Azuni appartiene alla generazione cresciuta nell’università rinnovata e la sua opera mostra tracce evidenti sia della qualità degli studi compiuti sia della vastità dell’orizzonte indagato. Benché si mantenga su posizioni di condanna rispetto alle punte più avanzate della filosofia contemporanea, nella sua opera traspare la sua volontà riformatrice, che è espressa come necessità di inserire la Sardegna nel contesto europeo attraverso la razionalizzazione dei vari settori della vita dello stato e il miglioramento dei rapporti economici e culturale tra i diversi stati.






