Il secolo XVII si apre per l’isola con la convocazione del Parlamento che stabilisce misure in favore dell’agricoltura, del riordino delle strade e dell’erezione di nuove torri per la difesa costiera.
Su richiesta degli Stamenti sono istituite le Università a Cagliari (1626) e a Sassari (1632).
Nel corso del secolo la situazione dell’isola si fa via via più difficile con la fiscalità in progressivo aumento per contribuire alle spese militari della corona spagnola e, soprattutto, con la terribile pestilenza che dal 1652 al 1657 flagellò l’isola decimando la popolazione.
Si nota un quadro strutturale molto difficile, nel quale si innestano gli avvenimenti storici contingenti:
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gli aumenti dei donativi
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la recrudescenza delle incursioni barbaresche
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la guerra dei Trent’anni
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la travagliata vita politica, che culmina negli assassinii di don Agostino Castelvì, marchese di Laconi, e del viceré, marchese di Camarassa.






