I maggiori scrittori del Cinquecento utilizzano con intenti letterari più di una delle quattro lingue usate comunemente.
Il sardo è la lingua che serve per raggiungere un pubblico che parla il sardo attraverso l’intermediazione di un lettore che con questo pubblico ha un rapporto strettissimo, di solito il clero.
Lo spagnolo e l’italiano si rivolgono ad un ambito culturale più ampio e servono per comunicare con le istituzioni e con il potere.
Tra gli scrittori plurilingue meritano un rilievo particolare:






