Anche le cancellerie, però, si avvalgono dell’operato degli ecclesiastici.
Risalgono all’XI secolo i primi documenti scritti in sardo (o in latino) e redatti in Sardegna. Provengono dalle cancellerie dei Giudicati o dai conventi.
Le caratteristiche dei primi documenti in sardo sono:
- la precocità e copiosità rispetto alle altre regioni italiane
- la diffusione generalizzata in tutte le zone dell’isola
- la complessità e la maturità linguistica e stilistica
- l’alternanza con il latino (utilizzato in particolare per l’esterno)
Molto singolare l’assenza di un’attività poetica che, molto probabilmente, fu indirizzata in prevalenza verso la trasmissione orale.
Difficile stabilire se, e in che misura, esistesse una consapevolezza della diversità tra il latino e il volgare.






